VISITE MEDICHE

Richiesta societaria per visita medica ASL Asd Ritmica VCO

Da usare esclusivamente dalle ginnaste che hanno la tessera della Federazione Ginnastica d'Italia

RICHIESTA SOCIETARIE PER VISITA MEDICA ASL CLUB ALTAIR

Da usare esclusivamente dalle atlete che hanno tessera CSI

Richiesta societaria visita medica privata

Cosa dice la legge in materia di certificazioni mediche per l'attività sportiva

Agonistico, non agonistico, ludico-motorio. Ci sono diversi tipi di certificato medico sportivo e capire qual è quello che fa al caso nostro non è sempre semplice. Quali sono le differenze tra le varie tipologie e quando sono obbligatori? Servono anche per la palestra? Quali medici li possono rilasciare e l'elettrocardiogramma va rifatto ogni volta? E soprattutto, quanto costano? Ecco le risposte ai dubbi più comuni sul certificato medico sportivo.

Certificato medico sportivo: quando è obbligatorio

Esistono varie tipologie di certificati medici sportivi. Vediamo quali e quando sono obbligatori.

Certificato medico sportivo agonistico

È la certificazione di idoneità alla pratica sportiva agonistica non professionistica, richiesta obbligatoriamente a:

  • atleti tesserati che praticano attività sportive organizzate da Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che da queste sono riconosciuti come agonisti. Sono per legge le Federazioni o gli Enti di promozione a stabilire la qualifica di atleta agonista a chi svolte l’attività sportiva, sulla base dei rispettivi regolamenti;
  • alunni partecipanti alle fasi nazionali dei giochi studenteschi.
Certificato medico sportivo non agonistico

È il certificato che per legge è richiesto obbligatoriamente - con alcune eccezioni - a:

  • atleti tesserati che praticano attività sportive organizzate dal CONI o da associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate a Federazioni sportive nazionali, Discipline associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che da queste non sono considerati agonisti;
  • alunni delle scuole che praticano attività motoria/sportiva nell’ambito delle attività parascolastiche, cioè organizzate dalla scuola al di fuori dell’orario scolastico;
  • ragazzi che partecipano ai giochi studenteschi, nelle fasi provinciali e regionali.
Certificato medico per attività ludico-motoria

È un certificato non obbligatorio, ma che può essere richiesto al momento dell’iscrizione in palestre e centri non affiliati a Federazioni o Enti di promozione sportiva, che offrono ai clienti corsi e attività (per esempio, nuoto e attività acquatiche, fitness, attività adattate, tennis, padel, danza/ballo, yoga, pilates) con finalità ricreativa o salutistica. Se invece i corsi sono attivati da associazioni o società sportive dilettantistiche, ai tesserati verrà di solito richiesto un certificato non-agonistico.

Esiste infine un quarto certificato, meno noto, per partecipare ad “attività sportiva ad alto impegno cardiovascolare”. È richiesto obbligatoriamente a persone non tesserate a federazioni sportive o enti di promozione sportiva, che partecipano a manifestazioni non agonistiche patrocinate da organizzazioni sportive riconosciute dal CONI, in cui si praticano attività fisiche con elevato impegno cardiovascolare, come manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, gran fondo di ciclismo, nuoto, sci di fondo e attività analoghe.

Cosa c’è scritto sul certificato

I certificati delle quattro tipologie sono molto simili. In tutti, il medico certifica che la persona - sulla base della visita medica effettuata e degli esami eseguiti - non presenta controindicazioni in atto alla pratica della tipologia di attività sportiva per cui si chiede la certificazione.

Oltre alle generalità della persona, il certificato riporta la validità temporale del documento, luogo e data di rilascio, firma e timbro del medico certificatore.


Certificato medico sportivo: quando non è obbligatorio

Ecco i casi in cui non è obbligatorio esibire un certificato per partecipare ad attività fisco-sportive.

  •             Per l’attività sportiva in età prescolare (0-6 anni) ad eccezione di casi indicati dal pediatra.
    • Per fare attività fisica durante le lezioni di educazione fisica a scuola (serve invece per le attività sportive organizzate dagli istituti scolastici al di fuori delle ore di lezione).
    • per fare attività fisica occasionale o saltuaria in contesti organizzati (come centri sportivi, piscine, palestre) gestiti da associazioni o società sportive (che per i corsi e le attività continuative chiedono invece un certificato “non agonistico”).
    • per fare attività fisica -sportiva anche continuativa, da soli o in gruppo, in contesti non organizzati da associazioni o società sportive affiliate a Federazioni o Enti sportivi.
    • Agli atleti non agonisti che, pur tesserati a società sportive, praticano discipline con minimo o nullo impegno fisico, come spieghiamo approfonditamente nel paragrafo sotto.
Quali medici possono fare i certificati sportivi e quali esami servono

Non tutti i medici possono rilasciare i diversi certificati di idoneità sportiva. Vediamo quali.

  • Attività sportiva agonistica. Il certificato può essere rilasciato solo da medici specialisti in medicina dello sport (non importa se in servizio presso strutture pubbliche o private).
  • Attività non agonistica. Il certificato può essere rilasciato dal proprio pediatra o medico di famiglia, da un medico specializzato in medicina dello sport (pubblico o privato) oppure dai medici della Federazione medico-sportiva del CONI (anche quando non specialisti in medicina dello sport).
  • Attività ludico-motoria. Qualunque medico iscritto all’albo può fare questo certificato. Non è infatti richiesta alcuna specializzazione particolare, tranne in alcuni casi: per le persone con un’età superiore ai 55 anni (se uomini) o ai 65 anni (se donne) portatori di fattori di rischio cardiovascolare e per i soggetti con patologie croniche conclamate di qualunque età, il certificato può essere rilasciato solo dal proprio curante, oppure da un medico dello sport. In presenza di patologie croniche, lo specialista della specifica branca medica può fare la certificazione (per esempio, il cardiologo).
  • Attività sportiva ad alto impegno cardiovascolare. La certificazione può essere fatto dal proprio curante o da un medico specialista in medicina dello sport.
Quali esami si fanno per avere il certificato medico sportivo? Serve sempre l’ECG?

Gli accertamenti sono diversi in funzione del certificato.

  • Per la certificazione agonistica, gli accertamenti variano in funzione dell’attività sportiva praticata, secondo le linee guida del Decreto 18 febbraio 1982.
  • Per la certificazione non agonistica serve sempre una visita medica generale con anamnesi, esame obiettivo e misurazione della pressione sanguigna. Al medico serve anche avere a disposizione un elettrocardiogramma (ECG) a risposo, ma non è necessario sia ripetuto ogni anno se la persona ha meno di 60 anni d’età o non ha patologie croniche che comportano rischi cardiovascolari: in questi casi è sufficiente avere a disposizione un ECG a riposo effettuato almeno una volta nella vita. Al contrario, in presenza di malattie croniche e per gli over 60 con fattori di rischio, il Decreto 8 agosto 2014 stabilisce di ripetere l’ECG ogni anno. Resta però a discrezione del medico stabilire se sia il caso di rifare gli esami o richiedere ulteriori accertamenti, per esempio un ECG sotto sforzo.
  • Per il certificato di idoneità all’attività ludico-motoria è sufficiente una visita medica generale e la misurazione della pressione arteriosa negli uomini con meno di 55 anni e nelle donne con meno di 65 anni, senza evidenti patologie o fattori di rischio. Negli altri casi è necessario rifare ogni volta l’elettrocardiogramma a riposo e altri esami a giudizio del medico.

Per il certificato per l’ attività sportiva ad alto impegno cardiovascolare serve la misurazione della pressione arteriosa, un ECG basale, uno step test o un test ergonometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca ed eventuali altri accertamenti a giudizio del medico.


Quanto dura il certificato medico sportivo

I cerficati medici hanno durata annuale, con alcune eccezioni.

  • Il certificato agonistico ha durata annuale, con decorrenza dalla data di rilascio, salvo il caso di alcuni sport per i quali il Decreto 18 febbraio 1982 ha stabilito il rinnovo ogni due anni, come le bocce, il golf, il tennis da tavolo, il tiro a segno o il tiro con l’arco. Tutte le durate sono riportate nel suddetto decreto.
  • Il certificato non agonistico ha durata annuale, con decorrenza dalla data di rilascio.
  • Il certificato di attività ludico-motoria ha durata biennale se la persona ha meno di 55 anni (se uomo) e meno di 65 anni (se donna) e nessun fattore di rischio o patologia. Altrimenti, la certificazione va rinnovata ogni anno. In presenza di patologie croniche cardiologiche, polmonari, diabetologiche, neurologiche o oncologiche, la durata può essere anche inferiore all’anno.
  • Il certificato per attività sportiva ad alto impegno cardiovascolare dura un anno.
  Corsi sportivi per i bambini: obbligo di certificato ed esenzioni dai costi

Per legge i bambini fino ai 6 anni non hanno alcun obbligo di certificare l’idoneità all’attività sportiva, anche se le strutture che organizzano corsi hanno facoltà di richiederlo a fini propri assicurativi. Sopra i 6 anni, invece, la partecipazione ad attività sportive richiede un certificato diverso a seconda del contesto e della tipologia di attività.

Il certificato agonistico è obbligatorio per fare attività agonistica (avendo l’età minima di accesso all’attività agonistica) e partecipare alle fasi nazionali dei giochi studenteschi.

Il certificato sportivo non-agonistico è obbligatorio per:

  • Per partecipare ad attività sportive organizzata dal CONI o da associazioni o società sportive affiliate a Federazioni sportive ed Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, se i bambini e ragazzi tesserati non sono considerati agonisti
  • per iscriversi ad attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici al di fuori delle lezioni (attività sportive parascolastiche)
  • per partecipare ai giochi studenteschi (fino al livello regionale. Per il livello nazionale serve il certificato agonistico).

Non è invece obbligatorio fare il certificato (non agonistico o ludico-motorio) per frequentare corsi in palestre o centri non affiliati a organizzazioni sportive (quindi, che non siano associazioni o società sportive) ma di fatto, a fini assicurativi, viene richiesto dalle strutture all’atto dell’iscrizione, che ne hanno facoltà.

Per i minorenni la certificazione è gratuità sia per la partecipazione ad attività agonistica, sia per la partecipazione alle attività parascolastiche e ai giochi studenteschi, ma solo se richiesta delle istituzioni scolastiche. In alcune regioni italiane (come la Lombardia o l’Emilia Romagna) l’esenzione dal pagamento del ticket è estesa anche agli esami necessari per fare la certificazione nei casi sopra specificati: conviene quindi informarsi presso il curante del bambino.